Costume e Società

“Occhio alla Grappa .. di qualità” l’invito del celebre conduttore Alessandro Di Pietro

luglio 23rd 2010 | Posted by

Alessandro Di Pietro, conduttore di "Occhio alla Spesa" su RaiUno

Alessandro Di Pietro, giornalista, da 7 anni conduce su RaiUno la trasmissione “Occhio alla Spesa”, il programma in favore dei consumatori in onda tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle 10.55 alle 11.55. Un programma di infotainment, cioè di informazione e intrattenimento, ma con una maggiore attenzione ai prezzi. Ogni giorno viene preso in analisi un prodotto merceologico tra quelli che entrano più diffusamente nella borsa della spesa degli italiani. Come e da chi viene prodotto e commercializzato, le varietà, la sua qualità, il quadro nutrizionale e – non ultimo – quanto costa. A lui abbiamo pensato di porre alcune domande per capire meglio, dalla sua posizione privilegiata, quali possano essere gli elementi di forza della grappa nei confronti del consumatore.

La grappa ha sempre avuto per il consumatore una duplice immagine: un prodotto di nicchia, riservato ad un pubblico di intenditori, o una bevanda digestiva, da consumare alla fine di un pasto o per “correggere” il caffè. Ritiene che oggi la grappa abbia una nuova accezione?

A mio avviso, il bevitore di grappa oggi si può classificare in due categorie: “l’intenditore” cioè colui che ricerca, sceglie, centellina le grappe di qualità, le conserva orgoglioso, le mostra agli ospiti… e questo è sicuramente un consumatore di nicchia. Di contro, esistono i bevitori di grappa disattenti, che dopo il vino e un lauto pasto bevono grappa per digerire senza apprezzarne o identificarne aroma, intensità, densità, profumi e sapori, confondendo la grappa per un banale digestivo… questi sono i consumatori di massa della grappa che vanno rispettati commercialmente quanto i primi perché forse senza questo mercato non esisterebbe quello di nicchia…

Dalla sua esperienza quotidiana, a stretto contatto con il consumatore medio italiano, nota un orientamento dei consumi verso i prodotti di qualità, anche a fronte di un prezzo leggermente più elevato? La grappa riesce a trasmettere questo “plusvalore” di qualità e tradizione?

Certamente, è evidente il dato che emerge dal mercato delle grappe di elitè che stanno in forte ripresa e questo la dice lunga sulle potenzialità di un mercato rivolto essenzialmente alla qualità nella tradizione.

Alessandro Di Pietro e la grappa: in quale occasione ama degustarla, e quale tipologia apprezza maggiormente? C’è un abbinamento che predilige, che le regala un momento piacevole, tutto suo?

Un montanaro friulano molti anni fa mi insegnò come e quando si può apprezzare al meglio un sorso di grappa… Mi disse quando si ha la bocca “libera” e  lo stomaco “prigioniero”. Cioè, la bocca libera dai sapori e la digestione avviata, quindi non dopo una abbuffata, né a digiuno. E’ evidente, poi, che ognuno gusta questo distillato come e quando vuole. Io, per esempio, mi “invelluto” di grappa nei momenti in cui mi piace stare da solo in compagnia di un libro.

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